La conservazione di un territorio passa anche attraverso l’arte. Ogni città ha la sua anima, la sua storia e i suoi protettori nascosti dietro l’angolo.

LOTTA CONTRO IL TEMPO(RALE)
di Elisa Capobianco

EST. – VENEZIA – CAMPO DEI SS. GIOVANNI E PAOLO – GIORNO

I chicchi di grandine, con uno scroscio ritmico, picchiettano e ricoprono i campi e i calli del centro storico. L’acqua scende abbondante dai gradini del ponte del Cavallo formando un piccolo torrente.

Una silhouette femminile avanza correndo attraverso la piazza deserta: è Stella, il capo è coperto da una sciarpa di fortuna. La ragazza si dirige sotto al tendone di un negozio chiuso. È sola, ha i capelli incollati al viso e i vestiti umidi. Tirando un sospiro di sollievo, estrae dal giacchetto una macchina fotografica e comincia a scorrere le foto sul display mentre la grandine scende copiosa intorno a lei.

Foto dopo foto, Stella storce sempre più bocca e naso in un’espressione di disapprovazione, finché:

STELLA
No, vabbè, ma guarda qua che luce pessima! Queste foto sono inguardabili.

Una voce alla sua sinistra la sorprende improvvisamente.

PITTORE
Il vantaggio della pittura è che con l’immaginazione e il mestiere puoi ingannare anche il tempo.

Stella spaventata fa un balzo. A pochi metri da lei, sotto allo stesso tendone, la voce di un uomo fa capolino da dietro un cavalletto. Strabuzza gli occhi: davanti a lei un signore con una parrucca bianca e riccioluta dipinge imperturbabile una tela. I suoi abiti settecenteschi in velluto sono perfettamente asciutti.

STELLA
(balbettando)
Non l’ho proprio vista arrivare. Mi scusi, ma era già qui?

PITTORE
Certo, sempre stato qui. Comunque, mi perdoni se glielo dico, mademoiselle, ma questo maltempo era prevedibile già da ieri sera: “Quand èl sul se vòlta indrè…a la matina ghèm l’acqua ai pè (= quando il sole spunta verso sera…al mattino troviamo la pioggia).

STELLA
(infastidita)
A dire il vero, avevo guardato il meteo, ma non dava pioggia a quest’ora.

PITTORE
Beh, ognuno ha i suoi metodi di osservazione. (pausa). Ad ogni modo, è vero che negli ultimi tempi ho rimarcato anche io che le piogge si fan sempre più violente e improvvise.

E così dicendo il pittore continua a osservare la piazza e a distribuire pennellate sulla tela, nascosta agli occhi di Stella. La grandine ha lasciato il posto a un forte diluvio.

STELLA
(con tono leggermente saccente)
La maggior frequenza dell’acqua alta a Venezia, d’altronde si sa, è solo una delle numerose conseguenze del cambiamento climatico in atto.

PITTORE
Questa deve essere una nuova teoria illuminista. Vada avanti la prego, sono estremamente interessato.

STELLA
(interdetta)
Non sono certo io a dirlo, ma gli studi di questi ultimi anni hanno riscontrato che senza un’inversione di tendenza, da qui alla fine del secolo, Venezia potrebbe essere inondata ogni singolo giorno. Pare che il livello medio dell’acqua in laguna aumenterà di 85 centimetri da qui al 2100.

PITTORE
Un’inversione dice…mmm…ma che cosa esattamente dovreste invertire?

STELLA
Invertire la tendenza che sta portando all’innalzamento graduale delle temperature. Sta causando molteplici danni, tra cui l’incremento delle ondate di calore, dei periodi di intensa siccità o come qui a Venezia, l’aumento per numero e intensità delle alluvioni.  È necessario limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e per farlo dobbiamo azzerare le emissioni di CO2 ben prima del 2050. 

 PITTORE
Lo sapevo io, un perfetto e complicato discorso da età dei lumi. Vuole per caso sostituirsi al Creatore, mademoiselle?

STELLA
No, certo che no, ma…(pausa, cambiando tono), lei ama l’arte mi pare di vedere, giusto?

PITTORE
Provengo da una famiglia di pittori. La pittura e le vedute sono la mia stessa vita.

STELLA
Bene, perfetto. E come si sentirebbe se un giorno qualcuno le venisse a dire che il patrimonio artistico del nostro Paese, comprese le vedute di Venezia, sono a rischio proprio a causa dei cambiamenti del clima?

PITTORE
Beh, la storia umana si è sempre trovata di fronte a “actes de Dieu”: frane, alluvioni, terremoti che hanno portato alla messa in pericolo se non alla distruzione di patrimoni materiali inestimabili. Città comprese.

STELLA
(scaldandosi un po’)
D’accordo, certi eventi non potranno mai essere previsti, ma per molti altri la scienza oggi ci fornisce una previsione abbastanza precisa di ciò che accadrà. Non può ignorarlo! Lei sa che proprio qualche anno fa la rivista Nature ha pubblicato uno studio in cui si dice che nell’area mediterranea l’Italia è il primo paese per siti UNESCO a rischio? Alluvioni e erosioni delle coste potrebbero portare alla loro totale sparizione. Fine! Pouf! C’est fini!

PITTORE
E di grazia quali sarebbero i siti italici minacciati, nominati dalla nuova scienza?

STELLA
Oltre a Venezia, ad esempio le storiche città di Vicenza, Napoli, Ferrara, Ravenna, ma anche le meravigliose Cinque terre, o il sito archeologico di Pompei…

PITTORE
Pompei dice? Indubbiamente però sarebbe un vero peccato, ho un caro amico da quelle parti e mi ha scritto che stanno iniziando proprio ora i lavori per riportare alla luce l’area. Speriamo che con questo Carlo III di Spagna si riesca finalmente a scoprire Pompei, sepolta da secoli. In passato nessuno è riuscito a completare i lavori. Mi piacerebbe molto avere l’occasione di dipingere una sua veduta, ma certo tutta questa fatica archeologica per poi, a quanto lei dice, essere distrutta nuovamente… Mi dovrò affrettare.

STELLA
Non abbiamo a disposizione molto tempo. È necessario che la gente sappia che anche il nostro patrimonio artistico è pesantemente  a rischio.

PITTORE
Che cosa consigliano quindi le menti illuminate?

STELLA
Difficile indicare una soluzione precisa, ma di certo serve una maggiore informazione sui rischi del nostro patrimonio causati del cambiamento climatico. Non possiamo stare solamente a guardare mentre le nostre città vanno letteralmente a picco! Qui a Venezia, anzi, la costruzione delle barriere del MOSE speriamo possa arginare in parte i danni dell’acqua alta…

PITTORE
E di che cosa si occuperebbe questo novello profeta?

STELLA
No, MOSE è un acronimo che sì, fa riferimento per la sua funzione al nome del profeta, ma è un sistema di dighe mobili che separa la laguna di Venezia dal mare così da limitare i danni dovute alle inondazioni.

PITTORE
(Interrompendola)
Lasciamo perdere, mademoiselle, io mi fido più di San Marco. E comunque fossi in lei non farei tanto credito a questi moderni marchingegni. Se ognuno come indicava lei deve impegnarsi personalmente in questa battaglia, allora io dipingo. Dipingo oggi e dipingerò domani finché avrò forza in corpo e spero che le mie opere possano essere d’aiuto per ogni eventuale ricostruzione storica, se mai ce ne sarà bisogno.

STELLA
Certo, ognuno il suo. Ma quindi lei dipinge vedute anche per lasciare una testimonianza storica?

PITTORE
Gli uomini esteriormente si assomigliano, è più interessante conversare con loro che ritrarli mentre i paesaggi si esprimono al meglio tramite la pittura. Un luogo dipinto può colpire l’anima e la mente dell’uomo e trovo sia ancor più interessante del vero grazie a piccoli artifizi che mettono in evidenza alcuni dettagli al posto di altri. Le bellezze artistiche in particolare sono l’identità non di un solo individuo, ma di noi tutti: è l’ingegno di pochi messo a disposizione di tutti. Se come dice il clima cancellerà il nostro patrimonio artistico non avremo più né storia né identità.  

STELLA
Un’umanità senza più passato significherebbe paradossalmente persone tutte uguali…

PITTORE
Non potremo mai essere tutti uguali, ma certamente potremmo essere meno interessanti.

Tra i due scende il silenzio, Stella guarda la sua macchina fotografica, il pittore continua a dipingere.

STELLA
Le sue opere devono essere molto minuziose. Posso vedere? (e con l’indice indica il retro della tela su cui il pittore sta lavorando).

Le nuvole diradatesi, hanno lasciato ora spazio al sole.

PITTORE
(guardandola di sottecchi)
Va bene, si avvicini, ma mi permetta di dirle prima una cosa.

STELLA
Tutto ciò che vuole.

PITTORE
(cambiando tono)
Per essere un’assidua frequentatrice dei salotti letterari odierni le consiglio di rivedere il suo guardaroba.

Stella guarda con aria colpevole i suoi pantaloncini sgualciti, il giacchetto jeans e le scarpe da ginnastica.

STELLA
Le mode cambiano, sa, (allargando le braccia e guardando divertita l’outfit del pittore), ma ne terrò certamente conto.

Stella si avvicina al pittore mentre quest’ultimo, entusiasta, posa il pennello.

PITTORE
Xe finio! (= è finito)!

Gli occhi di Stella si illuminano: davanti a sé la veduta dettagliatissima della piazza antistante: l’architettura è ancora esattamente la stessa, ma l’atmosfera e gli uomini rimandano a occhi del passato.


FINE


Bernardo Bellotto, Campo SS. Giovanni e Paolo, 
1743/1747, olio su tela. Londra, National Gallery


Google Maps, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo,
Venezia, Street View 2017 (contributo di Theo K).

Vuoi saperne di più sull’Obiettivo 13? Clicca qui!
…e sui siti Unesco a rischio? Clicca anche qui!

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4 commenti su “LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO”

    1. elisacapobianco@gmail.com

      Grazie per il tuo commento Agata, effettivamente Venezia con i suoi scorci caratteristici e letteralmente pittoreschi si presta a viaggi nel tempo. Speriamo a presto!

    1. elisacapobianco@gmail.com

      Gentile Anna Rita, sono contenta che le piaccia questo format, continui a seguire le prossime storie di Stella con i successivi Goals! Grazie e una buona giornata!

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