Ami Harikoshi, Good Bye Lenin!

Come si struttura questo sito

Il contest americano ha generato in me lo stimolo per creare questo sito, poi però dovevo capire come strutturarlo. 
Sono partita del presupposto che ci sono due cose di cui sento attualmente l’urgenza: approfondire i 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e scrivere sceneggiature

Così con uno strano volo pindarico di associazioni mentali mi è venuto in soccorso il film Goodbye Lenin.

Il cinema c'entra sempre

Il regista Wolfgang Becker forse mi perdonerà per il mio doppio salto carpiato nella sua pellicola,  ma la struttura di questo sito mi è nata pressappoco dopo aver visto il suo celebre capolavoro Goodbye Lenin.

Nel film il protagonista Alex vorrebbe mostrare alla madre una realtà che non esiste più. Durante il crollo del muro di Berlino, la madre è entrata in coma e lui, prevedendo quanto la notizia del crollo la shockerebbe (era un’accanita sostenitrice della Repubblica Democratica Tedesca) decide di ricreare rocambolescamente per lei la normalità della vecchia DDR. All’inizio amici e familiari lo prendono per pazzo, ma alla fine si rivela una decisione vincente.

«Sì, va bene, ma che cosa c’entra questo film campione di incassi con il tuo sito dal titolo bislacco?»
Dopo aver vista Goodbye Lenin mi sono detta: dato che trovare una realtà per scrivere sceneggiature e approfondire gli obiettivi sostenibili è complicato, sai che c’è? Me la creo io.

E quindi...

L’obiettivo di questo sito così strutturato è quello di raccontare l’impatto dei 17 Obiettivi Sostenibili nella nostra quotidianità attraverso gli occhi di una giovane protagonista che senza alcuna velleità educativa (non si tratta di pubblicità progresso o clip per note Ong) racconta ciò che vede o chi incontra nel suo percorso. 

Sono semplici storie di fantasia ispirate alla realtà: utilizzo solo lo strumento che più conosco, la scrittura, per mostrare quanto spesso senza rendercene conto siamo immersi ogni giorno in questioni che riguardano i cosiddetti Sustainable Development Goals (SDGs) e mi piacerebbe che ciascuno di noi potesse prenderne atto e cercasse di contribuire nel proprio piccolo al loro conseguimento. Saranno 17 storie: una per ogni obiettivo.

E poi magari chissà, se sarò bravina, vorrei fare tutto ciò emozionando come solo lo storytelling, o l’arte della narrazione, è in grado di fare. 

(Sì ecco, ma datemi tempo e per ora siate clementi!)

Keep in mind!

“Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”.

John Fitzgerald Kennedy

(dal discorso di insediamento presidenziale)

“Il culto dei nostri predecessori non sclerotizzi la nostra azione e non offuschi i nostri sguardi fissi sull’avvenire. Si abbia timore di diventare i classici di noi stessi. La storia avanza. Le congiunture si rinnovano. Quel che era impossibile ieri sarà possibile domani.”

Louise Weiss

(dal discorso come presidente decano di fronte al primo Parlamento europeo eletto a suffragio diretto e universale)

“Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha”.

Marguerite Yourcenar

(da “Memorie di Adriano”)